Il sito del proprio Comune: ecco come può essere utilizzato
Sabato, 9 Gennaio 2010
Dato il notevole sviluppo di Internet il sito di un comune è diventato uno strumento molto utile e di grande importanza. Non devono essere perciò sottovalutate le potenzialità che potrebbe avere se sfruttato a pieno.
Un normale sito internet di un comune, io però lo sdoppierei in due aventi design grafico e finalità differenti: il sito ufficiale vero e proprio e un portale per promuovere il paese sotto un profilo turistico e culturale e per far conoscere gli eventi organizzati.
Il sito ufficiale, con url: http://www.comune.nome_comune.prov.it, dovrebbe essere utilizzato per pubblicare informazioni relative al Comune, come ente pubblico, cioè Sindaco, Giunta, consiglieri, testo delle delibere di giunta e di consiglio, consigli comunali (quando si sono svolti e quando si svolgeranno e i relativi ordini del giorno e il filmato del consiglio con il verbale), tutti i regolamenti, tutte le commissioni (i ruoli di chi partecipa), i bilanci (spese, entrate (Ici, irpeff, finaziamenti, pubblicità, multe ecc.), gli uffici (orari di apertura, i responsabili, i bandi e altre informazioni utili), biblioteca, protezione civile…ecc. ecc.
Così da garantire al cittadino la massima trasparenza possibile da parte delle amministrazioni. Si potrebbe inoltre venire incontro al cittadino creando form on-line per la compilazione di documenti, cioè per le questioni burocratiche. Un’altra bella idea che può essere implementara è quella del forum, cioè una pagina dove si possono porre delle domande ad un assessore che poi risponde pubblicamente (nello stile di quello presente sul sito della Provincia di Pavia). La soluzione migliore è quella di estenderlo a tutti gli assessori e al sindaco.
Oltre a questo un amministratore dovrebbe essere dotato di un indirizzo e-mail pubblico. Inoltre si potrebbe attivare una newsletter che ti avvisa per mail quando sono pubblicati avvisi o documenti.
Data l’importanza che il sito potrebbe avere, diventa necessaria la scrittura di un regolamento comunale sulla creazione del sito e sulla sua gestione: quali informazioni deve contenere, a chi spetta caricare i documenti, i tempi di attesa, le responsabilità.
Oltre a questo caratteristiche, durante la creazione oltre al requisito di usabilità di un sito web, si dovrebbe rispettare anche quello di accessibilità, cioè renderlo utilizzabile da parte di persone in possesso di una particolare disabilità. Esistono per questo scopo tecnologie assistive che permettono di superare o ridurre le condizioni di svantaggio e accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.
Per regolamentare questo requisito è stata emanata la Legge Stanca, 9 gennaio 2004, n.4 (www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm), che è valida oltre per i comuni anche per gli altri enti pubblici. E l’8 agosto del 2005 è entrato in vigore il decreto ministeriale (www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705.htm).
Il secondo sito internet di cui un comune dovrebbe essere dotato, secondo me, è un portale dove si fa promozione turistica e degli eventi organizzati che hanno una valenza culturale (mostre, concerti, spettacoli ecc.) o commerciale (fiere e mercatini). Questo potrebbe essere fatto dall’assessorato alla cultura del comune in collaborazione con la pro-loco e altre associazioni culturali del paese (a Belgioioso ad esempio con l’Ente Fiere Castello di Belgioioso e Sartirana o l’Associazione amici del Castello o quella dei presepisti). A mio parere potrebbe essere gestito a costo zero, grazie a degli sponsor. Si potrebbero inserire la storia del proprio paese, gli eventi organizzati dalla pro-loco, dal Comune o da altre associazioni. Ma anche dare spazio alle società sportive del paese. Una vetrina sia per chi è del paese ma anche per chi viene da fuori.
Un portale dove si possono raccogliere tutti gli eventi principali di un comune e promuoverli, siano organizzati dal comune stesso o da altre associazioni cittadine. Ovviamente può essere affiancato da una newsletter anche quest’altro sito.
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